..::www.CinemainDVD.com::..  
         
::Menù::
::Home::
::Il Sito::
::Elenco dei Film::
::Anteprime::
::Siti Amici::
::Contatti::

::Elenco Film::

::Novità::
::Thriller::
::Commedia::
::Azione::
::Cartoni Animati::
::Drammatico::
::Musicali::
::Horror::
::Avventura::
::Guerra::
::Vari::


::Film del Mese::


GRANDE GROSSO E VERDONE

 

Il candido Leo, che andava in vacanza a Ladispoli e alzava gli occhi al cielo, si è sposato con Tecla, ha due figlioli paffuti e una madre defunta da seppellire. Il pignolo e metereopatico Furio, che chiamava il servizio di percorribilità strade per viaggiare senza perturbazioni, ha mutuato il nome in Callisto, ha un lavoro prestigioso, un appetito immoderato per le squillo e un figlio introverso da sistemare. Jessica e Ivano, rientrati dal viaggio di nozze, hanno concepito Steven e hanno "affinato" i gusti e i nomi. I coatti, che si sognano signori, si chiamano Enza Sessa e Moreno Vecchiarutti. Provano "a ri-farlo strano" a Taormina ma si scoprono (di nuovo) conformisti e ordinari.
Con L'amore è eterno finché dura e Il mio miglior nemico, Carlo Verdone aveva cercato una regia asciutta e composta, non destinata, per una volta, a sfilacciarsi attorno ai siparietti macchiettistici che popolavano invece Viaggi di nozze. Con Manuale d'amore (uno e due) abdicava la regia, affrancando il Verdone attore dalle fissazioni e dalle limitazioni del Verdone regista. La tenerezza bonacciona e infantile delle maschere della quotidianità romanesca, il narcisismo megalomane dei suoi tanti personaggi doveva d'altra parte fare i conti con quel volto cambiato, evolvendo verso una ridefinizione somatica e verso codici della commedia all'italiana anagraficamente più corretti.
Manuale d'amore prima, Il mio miglior nemico dopo, accolgono, approvano e dichiarano quella svolta anagrafica, producendo una maschera nuova da cinquantenne: un italiano più integrato ed esportabile sul mercato europeo. La sua ambizione, invitare lo spettatore a liberarsi dalla consuetudine di una storia consolidata e abitata dal suo popolare antieroe, svanisce però con Grande, grosso e verdone, che ripropone, quella volta di troppo, il passato televisivo e cinematografico del regista romano. Come Un sacco bello, Bianco, rosso e verdone e Viaggi di nozze, l'ultima e vana fatica di Verdone ha una struttura a episodi e recupera i bonari mostri della periferia romana: il mammone imbranato, il professore pedante e il coatto di borgata.
Linguisticamente più evoluto e capace rispetto ai suoi esordi dietro la macchina da presa, con Grande, grosso e verdone Carlo Verdone rimane imbrigliato nelle secche di una drammaturgia elementare e prosaica, sgarbata e sgraziata. Non si spiega, nemmeno con la teoria del film "commissionato" dai fan (e andiamo!), quel passo indietro, quella regia divagante e quell'inesistente grado di riflessività di tre personaggi, "un sacco" sconfortanti e "troppo" fuori età.

 
Il mio commento

Un film di Carlo Verdone. Con Carlo Verdone, Claudia Gerini, Geppi Cucciari, Eva Riccobono, Emanuele Propizio, Andrea Miglio Risi, Martina Pinto, Clizia Fornasier, Vincenzo Fiorillo, Alessandro Di Fede, Stefano Natale, Anna Maria Torniai, Roberto Farnesi, Marco Minetti. Genere Commedia, colore 131 minuti. - Produzione Italia 2007. - Distribuzione Filmauro

[Uscita nelle sale venerdì 7 marzo 2008]

 

NESSUN COMMENTO

Il commento è tratto da considerazioni strettamente personali. Se nella pagina noti degli errori clicca qui per segnalarli. Grazie

::Da non perdere questo mese::
     
::Uscite perMese::
::Gennaio::
::Febbraio::
::Marzo::
::Aprile::
::Maggio::
::Giugno::
::Luglio::
::Agosto::
::Settembre
::Ottobre::
::Novembre::
::Dicembre::

::Novità::

::Novità::
..::Design by WebDesigner Luca::..